M3

Road UCI legal al cubo​

patent pending

Per anni il ciclismo ti ha detto: copia i campioni. Stessa posizione. Stesso setup. Stesso manubrio.

Sbagliato.
Ogni corpo è diverso. Ogni stile è diverso. Ogni obiettivo è diverso. E ognuno ha il diritto di avere la PROPRIA bici perfetta.

M3 non è MARASSHA 2.0. M3 è MARASSHA³ — MARASSHA al cubo. 
Non più una geometria fissa (eccellente, ma uguale per tutti).

Un sistema parametrico.
Tre configurazioni ottimizzate per utilizzi specifici:

COMP: Versatilità polivalente
RACE: Aerodinamica con controllo
AERO: Stabilità estrema ad alta velocità

 

PERCHE' UNA MISURA NON E' ABBASTANZA

Giugno 2025, UCI comunica le nuove regole (poi riviste a ottobre)
TOOT Engineering avrebbe potuto adeguare gli stampi e adeguarsi passivamente quando le regole fossero confermate.

Ma TOOT ha scelto diverso.

Ho scelto di iniziare subito. Di non aspettare conferme ufficiali. Di lavorare sulla domanda vera con ore di test in laboratorio, in simulazione e su strada:
“Come mettiamo gli atleti in condizione di dare forma alla loro prestazione dentro questi nuovi vincoli?”
Non “come faccio un manubrio 400/280”.
Ma “come massimizziamo la libertà degli atleti dentro i limiti imposti”.

L’unica vera libertà che il ciclista di qualunque livello merità è la sua posizione in bici.

La posizione. Il modo in cui il corpo si relaziona con elementi inorganici. Il modo in cui questa delicata relazione simbiotica da forma al proprio unico e inimitabile gesto.

DIFFERENTI PER NATURA, DIFFERENTI PER SCELTA.

CAMBIO DI PARADIGMA

Dalla logica di adattare l’atleta al componente → alla progettazione del componente sul sistema atleta-bici specifico.
Nessuno deve imitare Pogačar, Evenepoel o Van Schip.

Ognuno ha il diritto di dare forma a se stesso per ottenere il meglio.

PARTIRE DALLA FINE, NON DALLA SOMMA

La teoria del marginal gain si basa sulla somma di piccoli guadagni incrementali: 1% lubrificanti + 2% aerodinamica + 2% casco + 1% abbigliamento = circa 6% totale

Ma l’atleta non è una somma di variabili isolate.
In TOOT Engineering siamo partiti dalla FINE, dal risultato che volevamo ottenere:

Dare forma alla prestazione dell’atleta. Unico. Da rispettare.

Non sommare variabili. Ma integrare il SISTEMA atleta-bici come unità indivisibile.


M3 = MARASSHA³

M3 = MARASSHA³ rappresenta questo. Il simbolo “³” (al cubo) rappresenta:

      1. L’integrazione tridimensionale completa (W × R × S)
        Non solo larghezza. Ma Width, Reach, Stack integrati come sistema nello spazio.
      2. La moltiplicazione delle possibilità (non una soluzione, ma un sistema)
        Non geometria fissa. Ma parametrizzazione che genera infinite configurazioni ottimali.
      3. L’elevazione del concetto a sistema di controllo dinamico completo
        Non componente passivo. Ma sistema attivo che si adatta all’atleta.

UCI Part I Rule Changes on 01.01.2026

Chapter III EQUIPMENT - 1.3.022

      • The minimum overall width of handlebars, measured from outside to outside, is 400 mm for road and cyclo-cross.

      • The maximum dimension from the external extremity of the handlebar and the internal extremity of the same side of the handlebar shall not exceed 65 mm for road and cyclo-cross, (see diagram «structure 1»).

      • The brake controls attached to the handlebars shall consist of two supports with levers. It must be possible to operate the brakes by pulling on the levers with the hands on the lever supports in a safe manner.

      • The maximum inclination of brake levers shall be 10° and the minimum measurement between the inside of the extremities of the brake levers shall be 280 mm.

      • The maximum dimension of the cross section of the handlebars is 80 mm